“Aprile, dolce dormire”, lo ricordate? E’ un proverbio popolare a sfondo laico, dato che si occupa delle abitudini indotte dalle caratteristiche meteo del mese di aprile (non quello del 2012), tra le quali vi è anche il primo caldo che porta soprattutto un senso di pigrizia. Si racconta che Napoleone, Leonardo da Vinci e Winston Churchill dormissero tre ore per notte, mentre Andreotti e Berlusconi supererebbero di poco il curioso primato: ciò conferma che talvolta non è la quantità a fare la differenza, ma la qualità del riposo. Il sonno può essere condizionato e penalizzato dall'età, da forti stati di preoccupazione, da un lavoro stressante, carico di responsabilità e da alcuni disturbi tragico-comici quali: insonnia, ipersonnia (il dormire troppo), narcolessia (sonnolenza diurna), sonnambulismo, disturbo da incubi, sonniloquio (parlare nel sonno), bruxismo (digrignare i denti durante il sonno), russare… Intravedo ahimè anche una lotta più impegnativa da affrontare: quella contro il sonno spirituale! Viviamo in una crisi globale che attanaglia con i suoi tentacoli Chiesa e Mondo: come reagiamo? Mah, ho l’impressione che tanti cristiani dormano (non solo in Aprile) sonni tranquilli, troppo tranquilli: al termine della giornata, dire loro “buona notte”, è praticamente inutile!
29 aprile 2012 Don Sante Attanasio sdv
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