domenica 1 aprile 2012

A che gioco giochiamo?

Leggo su un quotidiano (8 marzo 2012), che finalmente anche il nostro governo considererà il gioco d’azzardo patologico (Gap) o ludopatia, una malattia da prevenire e curare (negli Stati Uniti lo è da 30 anni): ne sono affetti circa un milione e mezzo di italiani, abbagliati e sedotti dal dio denaro! Il gioco d’azzardo (dall'arabo az-zahr = dado), ha origini antichissime: i primi dadi sono stati rinvenuti in Cina e risalgono a più di 5000 anni fa. Già tra i Greci e i Romani, culle della nostra civiltà. troviamo i primi segni di gioco d’azzardo utilizzato in modo eccessivo, oggi diremmo appunto, patologico. Il gioco d’azzardo (è vietato in Italia), contempla quei giochi tipici dei casinò: roulette, blackjack, chemin de fer, baccarat...Il gioco pubblico (è ammesso) comprende: lotterie, Superenalotto e lotto, Bingo e scommesse sportive, giochi online, Gratta e vinci, slot machine. Tuttavia, credo che l’uso assillante e smaccato del gioco in sè (d’azzardo o pubblico) possa farci contrarre la famigerata ludopatia: non sarà il caso di porre un freno? Madre Teresa di Calcutta affermava che la vita è un gioco, giocalo: ma certamente non si riferiva al gioco d’azzardo! Allora, cari giocatori, a che gioco giochiamo?

Don Sante Attanasio sdv

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