venerdì 17 febbraio 2012

Boom!

Forse non tutti sanno che l’Italia occupa i primissimi posti nel mondo come produttore e fornitore di armi e purtroppo prosegue in questa politica nonostante una economia malata e un debito pubblico spaventoso (a giugno 2011: 1901 miliardi di euro). Per non smentirsi, nel 2011 il governo italiano ha stanziato oltre 20 miliardi per l'acquisto di armamenti: tutto ciò mentre si studiano manovre finanziarie per recuperare 30 miliardi di euro in due anni. Se non risparmiamo almeno sulle spese militari, settore non ancora toccato da nessun taglio, ma che ci può far vincere la guerra contro il default (fallimento), rischiamo di saltare in aria, di esplodere, di fare boom anche nella vita sociale, ma non il boom degli anni ’60.
Don Sante

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