lunedì 27 febbraio 2012
Saltare per saldare
mercoledì 22 febbraio 2012
Qui quae expectamus?
La rivoluzione è un mutamento profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di uno nuovo. In un mondo troppo spesso dominato dai violenti e dai prepotenti, la sorprendente e clamorosa proposta di Gesù: “Amate i vostri nemici” (Lc 6,27; Mt 5, 44), può sembrare una follia, invece è la novità cristiana che stenta a diventare stile di vita, è quell’audace e auspicabile rivoluzione dell’amore. Un amore che non è un frutto riciclato di strategie e interessi umani, ma un dono originale di Dio che si ottiene confidando unicamente e senza riserve in Lui. Intanto la storia continua a registrare e ad archiviare rivoluzioni politiche, industriali, scientifiche, culturali, sociali. Manca quella cristiana: chi e cosa stiamo aspettando per fare questa benedetta rivoluzione?
Don Sante
venerdì 17 febbraio 2012
Altri cancelli…
Un dramma narrato nel famoso Diario di Anna Frank, di cui ricordo una frase, che nessuno di noi vorrebbe sentire da una ragazza di appena 14 anni: “Non diventerò mai grande”! Triste profezia avveratasi non solo per lei… Infatti, Il 27 gennaio 1945, i cancelli di Auschwitz furono abbattuti e il mondo “scopriva” (ma dov’era?) l’orrore e l’infamia dei campi di concentramento! Il 30 aprile 1945 Hitler, l’ispiratore di tali atrocità, si suicida nel suo bunker di Berlino, ma l’uomo ricicla altri Hitler e le nefandezze continuano: oggi ci sono numerosi olocausti e genocidi da registrare…e purtroppo altri cancelli da abbattere!
Don Sante
Boom!
Che gamberi!
Camminare, nemico dichiarato della eccessiva sedentarietà, fa bene alla salute per motivi conosciuti e condivisi. Camminare regolarmente (anche solo 30 minuti al giorno) combatte il sovrappeso bruciando calorie e grassi; fa dormire meglio, è un buon antidoto allo stress, fa bene al cuore, al circolo arterioso e venoso, al respiro, alla muscolatura, alle ossa, al diabete, al olesterolo… D’accordo su questi salutari benefici, ma camminare all’indietro, proprio come i gamberi, non pensavo che fosse una buona e vera terapia. Secondo uno studio dell’Università Stellenbosch (Sud Africa), sembran che sia il metodo migliore per mantenere la forma psico-fisica. Pensate: 100 passi all’indietro equivalgono a 1000 passi in avanti! Che spettacolo vedere per strada persone che camminano come i gamberi…: assolutamente da non perdere!
Quanti colpi?
In quasi tutto il mondo il 31 dicembre è stato salutato con diverse quanto bizzarre usanze popolari. Da noi è tradizione a mezzanotte di S. Silvestro consumare un cenone a base di lenticchie, uva passa, cotechino, zampone, innaffiati di vino rosso e spumante, il tutto contornati prima, durante e dopo, di “botti” in buona parte illegali e spesso dannosi. Ma il rito che più mi ha colpito, l’ho scovato in Giappone. Prima della mezzanotte, le famiglie nipponiche si recano nei templi per bere il sakè (liquore con alcol e riso) ed ascoltare 108 colpi di gong che annunciano l'arrivo di un nuovo anno: si ritiene che sia il numero dei peccati che una persona commette in un anno ed in questo modo ci si purifichi. Noi cristiani, quanti colpi di gong dovremmo sentire per salutare un nuovo anno?
giovedì 16 febbraio 2012
Perdindirindina
Don Sante
Sono graditi…
Don Sante
A rischio tutor…
Don Sante
Nomen omen?
Pizzicare il tema dell’ateismo non è mai inutile e solletica intellettuali, opinionisti, filosofi, teologi, scienziati, giornalisti...! A tal proposito, segnalo un libro che farà rumore “Dio, un’ipotesi sbagliata” di Victor J. Stenger, arricchito dalla prefazione del noto giornalista britannico Hitchens Christopher, ateo dichiarato e polemico accanito contro tutto ciò che ha sapore… divino e di clero.
Imperterrito, continua a odiare Dio e a rifiutarne l’esistenza: pensate, che per ironia della sorte, il suo nome Christopher significa “Portatore di Cristo” (Nomen omen?). Ebbene, a costui che tra l’altro si è permesso (e qui ha dato il meglio del suo anticlericalismo) di definire Papa Wojtyla “un querulo zitello rimasto in vita troppo a lungo”, auguro di mettere in pratica il menzionato aforisma latino Nomen omen (= il destino nel nome) e da amico, gli regalo una soffiata non richiesta: Dio c’è!
Don Sante
Aspetto…
Don Sante
mercoledì 15 febbraio 2012
Crì crì… -- 6/11/2011
Sotto a chi…taglia
Stiamo attraversando momenti difficili a causa di una crisi economica che coinvolge un pò tutti.
Quasi ogni giorno ci bombardano con il solito refrain: fate sacrifici, o meglio tagliate qui e tagliate là…se volete evitare nuove ed ennesime tasse. Non solo per curiosità, sono “entrato” in uno dei “palazzi” italiani che contano di più, il Quirinale, sede del Presidente della Repubblica, e ho scoperto da dove si deve cominciare a tagliare. Udite, udite…e leggete. In questo interessante palazzo, vi lavorano ben 1800 persone: la regina Elisabetta ne ha 310; la Casa Bianca 466; il re di Spagna 543. In servizio ci sono 35 auto blu (ancora non le hanno rottamate); 274 corazzieri; 254 carabinieri; 213 poliziotti; 77 finanzieri; 21 vigili urbani; 16 guardie forestali…e qualche prete di turno. Costo complessivo: 235 milioni di euro l’anno! Il semplice cittadino si sacrifica volentieri se l’esempio viene dall’alto: allora, sotto a chi tocca, anzi, sotto a chi…taglia!
diesse