lunedì 23 marzo 2009

Una scommessa di vita

La nostra cara e amata Italia è visibilmente assediata da numerose emergenze che la tengono continuamente sotto pressione e sotto esame.
Ultimamente anche il Papa Benedetto XVI, con evidente preoccupazione, è sceso in campo per denunciare una delle problematiche più decisive per la vita del Paese: la scuola di ogni ordine e grado!
Il ministro Maria Stella Gelmini, titolare del delicato dicastero dell’Istruzione, ha ereditato (indovinate da chi?) una scuola malata e affetta da disturbi storici e cronici: strutture fatiscenti; mediocrità del corpo docente ( tanti ma non tutti!); federalismo scolastico; bullismo; risorse economiche; dispersione scolastica (20% media nazionale); libri di testo voracemente schiacciati da tasse stellari…!
La simpatica e volenterosa Gelmini, inutile nasconderlo, ha un compito veramente gravoso e le sue prime cure sono incoraggianti per il futuro: riabilitazione del voto di condotta (finalmente); riconoscimento del merito; riesumazione del mitico maestro unico; chiusura di circa 3000 scuole non idonee.
Ho letto con interesse vari e qualificati interventi (articoli, tabelle, statistiche) elaborati con perizia professionale.
Tuttavia, a questa serie di contributi (non sempre condivisibili), vorrei aggiungere una voce stranamente poco citata dagli addetti ai lavori: quella di Don Lorenzo Milani (1923-1967), il Priore di Barbiana (Fi), amante della cultura e maestro di scuola!
Questo giovane prete toscano definì la scuola una scommessa di vita per giocare alla pari con gli altri le capacità di cui siamo dotati ed offrire a tutti dignità umana!
Le diatribe politiche, gli scontri ideologici, le polemiche pretestuose, non scongiurano un pericolo intravisto dallo stesso Don Milani: Quando avete buttato nel mondo di oggi un ragazzo senza istruzione, avete buttato in cielo un passero senza ali.
Senza una scuola sana e libera dai tentacoli politici, non meravigliamoci se alcuni giovani sono bulli, stupratori, razzisti, ebbri al volante, suicidi, baby sterminatori!
Apriamo gli occhi e lubrifichiamo la mente: stiamo partorendo giovani che non possono spiccare il volo verso la vita!

Napoli, 16 Marzo 2009 Don Sante Attanasio

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