sabato 21 marzo 2009

La fuga

Può succedere a tutti e quindi anche a me: fuggire da qualcuno…!
Sono cristiano, credo in Dio Trinità, non perdo una Messa, eppure spesso fuggo da Lui, da quel Gesù che si è incarnato, ha predicato, ha sofferto, è morto ed è risorto esclusivamente per me!
Fuggo per opportunismo? Per pudore dei miei peccati? Per apatìa? Per orgoglio?
Sembra di assistere alla “scena-madre” del film della vita umana: io fuggo con il mio “ io “ e Gesù mi insegue con un pacco di amore a forma di croce.
Egli mi cerca preferendo la debolezza umana alla potenza divina e riesce a rintracciarmi barcollando sotto due legni… ma io continuo a fuggire!
All’improvviso mi fermo e vedo lo stesso Gesù piangere e rabbrividire per il male che primeggia nel mondo; sbanda vistosamente e spera questa volta in un Cireneo diverso da quello del Vangelo: non per costrizione, ma per contrizione.
Tremo e temo di essere anch’io responsabile del suo calvario con i miei reiterati peccati sempre più simili a quei secchi colpi di martello che continuano a riecheggiare sui Golgota delle nostre città.
Sì, questo nuovo cireneo potrei essere io se mi arrendo alla Sua misericordia; se mi spoglio del mio “ io “ e mi vesto di “Dio “.
Una confessione che produca contrizione, pone fine alla mia fuga: pensiamoci!

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