Il 2 novembre abbiamo celebrato la Commemorazione dei defunti, un appuntamento particolare perché in appena 24 ore ci è stata offerta l’occasione di ricordare tutti coloro che hanno concluso la vita terrena, soprattutto i nostri familiari, amici, conoscenti.
E’ stato un tuffo nella storia del nostro passato, insaporito dalla preghiera, l’unico mezzo efficace in nostro possesso per rinnovare l’affetto che ci ha tenuti uniti.
La morte biologica, pur nella sua drammaticità, non cancella la vita, ma la proietta nella dimensione soprannaturale dove indossiamo l’abito dell’eternità!
Non possiamo negare che alcuni dei nostri cari defunti, si siano presentati dinanzi al Signore, con una veste un po’ logora e macchiata dai peccati commessi per la notoria fragilità e debolezza della natura umana.
Dalla terra al cielo e viceversa, sale e scende un fiume d’amore denominato comunione dei santi e da questa meravigliosa simbiosi scaturisce un impellente S.O.S. celeste : essi, Chiesa purgante, hanno bisogno di noi, Chiesa militante, per entrare nella Chiesa trionfante e divenire beati per sempre!
Ebbene, possiamo raccogliere il loro appello riattivando una secolare tradizione cristiana, ultimamente immersa nella nebbia dell’oblìo: IL SUFFRAGIO ORANTE!
Una parola, dal latino suffragari, che significa soccorrere, sostenere, aiutare.
Poiché la preghiera più completa è la MESSA, la Chiesa ci invita ad unire al Sacrificio di Gesù, un nostro sacrificio ( ecco l’offerta libera, non il prezzo) per il desiderato trasferimento che i nostri defunti attendono con grande speranza.
Li amiamo ancora?
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1 commento:
Complimenti per quello che ha scritto dando una chiara e bella spiegazione al perchè dobbiamo ricordare i nostri cari defunti con la messa.
Piu' spesso i sacerdoti dovrebbero aiutare noi poveri fedeli ad avere piu' chiare queste cose; lei in modo un pò provocatorio conclude con la domanda "li amiamo ancora?" io credo che tutti noi ancora amiamo tanto, tantissimo i nostri cari che ci hanno preceduto ma non siamo aiutati molto spesso dalla stessa chiesa a comprendere che ci sono modi(la preghiera, le messe) che ci permettono di dimostrae loro ancora il nostro amore
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